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Descrizione


Itinerario: Pisa – Buti – Cenaia (Crespina Lorenzana) – Sasso Pisano (Castelnuovo Val di Cecina)

Totale: km 140

Come: in auto, in moto, in vespa, in camper

Questo itinerario vuole allontanarvi dalla idea della birra industriale, per accompagnarvi nella riscoperta della birra artigianale attraverso la sua storia, i sapori e le atmosfere del passato. Un’esperienza arricchita dalla professionalità dei mastri birrai che condivideranno le conoscenze e la propria passione. Un entusiasmo e un forte senso di appartenenza che spesso lega il nome della birra al territorio, alle sue risorse e alle sue tradizioni.

Le origini della birra risalgono a circa 7000 mila anni fa. Era chiamata “pane liquido” per le sue notevoli proprietà nutritive. Oggi la birra artigianale è frutto di un’accurata ricerca e selezione di materie prime di alta qualità e di una lavorazione che, a differenza della birra industriale, ne garantisce la conservazione ed esalta il potenziale qualitativo delle materie utilizzate senza ricorrere all’uso dei conservanti.

L’itinerario inizia a Pisa, con la visita al birrificio “La Gilda dei Nani Birrai”. Caratterizzato da una atmosfera fantasy, vi trasporta dentro il Gioco del Ponte, il combattimento al carrello che si svolge a Pisa l’ultimo sabato di giugno. I Mastri birrai spiegano e fanno assaggiare le loro birre presentate e premiate a vari concorsi nazionali ed internazionali.

Lasciamo la città e proseguiamo lungo la Strada dell’Olio del Monte Pisano. Oltrepassiamo Calci con la splendida Certosa Monumentale e l’interessante Museo di Storia Naturale, attraversiamo il borgo murato di Vicopisano con le sue torri medievali e la Rocca del Brunelleschi, per raggiungere Buti, castello conteso tra Pisa e Lucca.

Il paese mantiene ancora  testimonianze storiche, tra cui la bella Villa Medicea e la mole imponente di Castel Tonini, ma è anche rinomato per l’olio extra vergine di oliva. Grazie alla posizione ai piedi del Monte Serra, sfrutta l’elemento fondamentale per una buona birrificazione: l’acqua.

Qui si visita il Birrificio di Buti, che lega la produzione di birra a elementi del territorio. Come la birra “Palio”, aromatizzata alle castagne in onore del Palio delle contrade, il primo palio che si svolge in Toscana in ordine cronologico (terza domenica di gennaio). Le operazioni che vanno dalla macinatura del malto fino alla etichettatura sono eseguite esclusivamente a mano.

Spostandoci dal Monte alle Colline Pisane, si raggiunge Cenaia, nella Tenuta Torre a Cenaia dove si trova il Birrificio Agricolo Artigianale J63 La birra è prodotta a km zero con l’orzo coltivato nei campi della tenuta. Il nome J63 è legato a Santa Giulia, martire cristiana e patrona di Livorno, le cui spoglie secondo la leggenda furono portate nella pieve della tenuta prima di essere trasportate a Brescia. Il Birrificio è aperto a visite guidate.

A poca distanza si trova l’Opificio Birrario, che produce birre in alta fermentazione e non pastorizzate. Il birrificio con il luppoleto di proprietà si trovano immersi nelle campagne delle Colline Pisane . Ed essendo Crespina conosciuta per la Antichissima Fiera delle Civette (29 settembre), in suo onore sono state battezzate quattro birre con altrettanti nomi di specie di civette.

Nelle vicinanze, non perdete il Castello dei Vicari a Lari, con percorso multimediale adatto a famiglie. Per gli amanti dell’arte il Museo Kienerk a Fauglia o la Casa Museo della Collezione Pepi a Crespina.

L’itinerario potrebbe finire qui ma così facendo vi perdete un’autentica chicca. Un lungo spostamento che attraversa tutto il territorio provinciale conduce a Sasso Pisano (comune di Castelnuovo Val di Cecina), grazioso borgo medievale. Siamo in Val di Cecina, più precisamente nella cosiddetta Valle del Diavolo delle “terre fumanti” dove vapori naturali escono dalla terra emettendo calore e vapore.

Ultima tappa a “Vapori di Birra”, il primo birrificio artigianale in Italia che impiega il vapore geotermico come fonte di energia per il processo industriale. La degustazione di birra è accompagnata da prodotti tipici forniti da aziende locali. Gli stessi nomi sono assai evocativi, come geyser, magma, solfurea.

A seconda della stagione, si può fare un tuffo nell’acqua calda del vicino Biolago, complesso balneabile alimentato dalle fonti geotermiche dell’area circostantein prossimità dei percorsi delle fumarole, delle biancane e degli scavi archeologici delle terme etrusco-romane del Bagnone.

 

 

 



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