Giovedì 17 e venerdì 18 luglio alle ore 21.00 lo scavo di Santa Mustiola a Ghizzano sarà aperto per una visita guidata in occasione delle Notti dell’Archeologia, a cura dell’Accademia Musicale Alta Valdera
Il sito archeologico si trova su una collinetta al confine tra le province di Pisa e Firenze lungo una delle strade più importanti che un tempo conduceva a Roma. Da questo scavo emergono reperti in grado di raccontare la storia del territorio in diverse epoche. Dalla cisterna romana, unica nel suo genere in tutta la Valdera, passando per i segni dell’insediamento dei Longobardi fino alla chiesa, edificata intorno all’anno Mille, poi crollata e le cui pietre potrebbero essere state saccheggiate e utilizzate dalla popolazione locale in tempi più recenti per costruire alcune delle case di Ghizzano.
Lo scavo del cimitero, che circonda su tutti i lati dell’edificio della chiesa, testimonia come molti esponenti delle classi sociali agiate avessero scelto questo come loro luogo di sepoltura (vedi alcuni corredi esposti al Museo Archeologico di Peccioli).
Uno degli elementi di maggiore interesse per le visite guidate è la cisterna romana in coccio del I secolo d.C. La struttura, che serviva in epoca romana per approvvigionare di acqua le strutture ai piedi del colle, venne a perdere la sua funzionalità diventando piccola discarica per gli oggetti di uso quotidiano.