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02/02/2024 - 07/04/2024
ore: 10:00 - 19:00

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Arsenali Repubblicani
Via Bonanno Pisano, 2
Pisa


Dal 1° gennaio al 7 aprile 2024 le icone di Steve McCurry, dalla mitica ragazza afghana ai reportage sull’India, il Tibet e altri capolavori fotografici, sono esposte negli Arsenali Repubblicani vicino alla Torre Guelfa e allo splendido Museo delle Navi Antiche.

Peshawar, Pakistan, 1984 ©Steve McCurry

Il percorso espositivo

L’AFGHANISTAN

L’itinerario espositivo inizia con un’attenzione particolare all’Afghanistan, concentrandosi sul periodo dal 1992 in poi. Vengono presentati ritratti emozionanti di Kabul, una città che ha vissuto oltre 15 anni di conflitto. McCurry celebra l’umanità che emerge in mezzo alle difficoltà, come dimostrano gli affascinanti ritratti dei minatori di Pol-e-Khomri o dei bambini aggrappati al bagagliaio di una Chevrolet degli anni ’50.

L’INDIA

L’India, paese al quale il fotografo è particolarmente legato, si svela in tutta la sua complessità attraverso le fotografie dell’artista. Dai ritratti intimi di madre e figlio ripresi da un finestrino di un taxi alle visioni dei malsani cantieri di demolizione delle navi, le immagini trasmettono la vitalità e le contraddizioni di una cultura immensa. Le affollate stazioni ferroviarie, in particolare, diventano teatro di una convivenza armoniosa tra miseria e ricchezza, sfidando la percezione occidentale delle ingiustizie.

Rajasthan, India; 1983 – ©Steve-McCurry

OLTRE I CONFINI

La mostra si estende poi oltre i confini dell’India, attraverso paesi come Sri Lanka, Papua Nuova Guinea, Yemen, Kashmir, Italia e Giappone. Un viaggio metaforico che amplia la prospettiva dell’osservatore, permettendo di esplorare la diversità del mondo attraverso l’obiettivo sensibile e unico di McCurry.

IL BUDDISMO

In questo percorso espositivo, il fotografo ritrae il buddismo come un tema importante ed estremamente personale. Dai mausolei ai fedeli buddisti, McCurry cattura non solo la magnificenza degli edifici sacri, come la pagoda di Mingun e la Roccia d’oro in Myanmar, ma anche la spiritualità incarnata nei volti dei praticanti provenienti da diverse parti del mondo.

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