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16 Giugno 2020
ore: 17:00 - 23:30

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Ponte di mezzo
Lungarno Mediceo
56100 Pisa

La tradizione della Luminara risale al 25 marzo 1688, quando nella cappella del Duomo di Pisa venne solennemente collocata l’urna con il corpo di Ranieri degli Scaccieri, patrono della città, morto nel 1161. La traslazione dell’urna fu l’occasione per una memorabile festa cittadina, dalla quale, secondo la tradizione, ebbe inizio la triennale “illuminazione” che poi nell’Ottocento prese il nome di Luminara.

È il momento più atteso dell’anno dai pisani, la festa più sentita da tutta la città, la sera in cui Pisa indossa il suo abito migliore, uno spettacolare vestito di luci che illuminano i suoi lungarni. È la Luminara di San Ranieri, che ogni 16 giugno, sotto qualsiasi cielo, anche il più piovoso, accende la città grazie con ben 100mila lumini, che sono posti su dei telai in legno, chiamati biancheria, che profilano il disegno architettonico dei palazzi e delle chiese prospicienti all’Arno. E il fiume, da par suo, contribuisce al suggestivo spettacolo riflettendo la immaginifica illuminazione sulla sua superficie acquatica, incentivando l’effetto luministico dell’insieme.

 

 

Luminara di San Ranieri, Giugno Pisano | Pisa

Il giorno successivo viene celebrato San Ranieri, patrono di Pisa, un eremita vissuto alla metà del XII secolo, le cui spoglie furono solennemente deposte nel Duomo il 25 marzo 1688, per volere di Cosimo III de’ Medici. I pisani festeggiarono il grande evento con una illuminazione a cadenza triennale, che riprendeva una consuetudine diffusa già almeno dal 1337. Nel corso del tempo cambiò nome in Luminara e acquistò sempre maggior peso nella tradizione cittadina, diventando un appuntamento irrinunciabile per ribadire il senso di appartenenza della comunità alla propria città, allo stesso modo di altre celebrazioni che globalmente vanno sotto il nome di Giugno Pisano. Nel Novecento, solo la Seconda Guerra Mondiale e l’alluvione del 1966, che causò il crollo del Ponte Solferino, hanno fermato temporaneamente il desiderio dei pisani di ritrovarsi sui lungarni e assistere ogni anno con la medesima meraviglia allo spettacolo dei lumini e dei fuochi d’artificio. Lo spettacolo pirotecnico rappresenta il momento clou della serata, il gran finale che la città si regala e regala ai tantissimi turisti assiepati sulle spallette dei lungarni. Dalle undici e trenta alla mezzanotte vengono sparati centinaia di fuochi di grande effetto, immortalati da chiunque abbia una macchina fotografica o un cellulare a portata di mano. Lungo il corso dell’Arno alcune piattaforme galleggianti fungono da base di lancio per i fuochi, e tutta Pisa si trasforma ancor di più, non bastassero i lumini, in un enorme faro abbagliante che rimarrà nel ricordo di chi ha avuto la fortuna di essere presente.

Luminara 2019: orari e informazioni 

Dalle 15.30 di domenica 16 giugno 160 volontari avviano le operazioni di accensione degli oltre 100mila lumini che creano la suggestione della Luminara. La ‘biancheria’ viene posizionata lungo i palazzi che si affacciano sul tratto di lungarni compreso fra il Ponte della Cittadella e Ponte della Vittoria, e alle 21,00 circa anche la Torre verrà illuminata a festa, contornata dai lumini posizionati per la prima volta lungo il tratto di mura che corre da Torre Santa Maria a Porta Nuova. Intorno alle 23.15 è previsto l’inizio dello spettacolo pirotecnico, proiettato lungo il corso dell’Arno da 14 chiatte galleggianti: per 30 minuti il cielo di Pisa sarà illuminato dai fuochi d’artificio, che potranno essere ammirati anche dai disabili, grazie a una postazione apposita allo Scalo dei Renaioli sotto al Ponte della Fortezza.