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25 Marzo 2021
ore: 9:30 - 21:00

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Centro storico Pisa
centro, piazze e luoghi limitrofi
56100 Pisa


Avete mai sentito parlare del Capodanno Pisano?

Dovete sapere che il Calendario Pisano faceva iniziare l’anno il 25 marzo (festa dell’Annunciazione della Vergine Maria) anticipandone di nove mesi e sette giorni l’inizio rispetto al calendario tradizionale. Si ottenne così l’Anno Pisano ab Incarnatione Domini (o Christi).

Correva l’anno 985

Il primo documento che lo attesta risale all’anno 985. Rimase in vigore per secoli anche nelle terre appartenenti alla Repubblica di Pisa: la costa fra Portovenere e Civitavecchia, Gorgona, Capraia, Elba, Pianosa, Corsica, Sardegna, Baleari, Gaeta, Reggio Calabria, Tropea, Lipari, Trapani, Mazara, Tunisia, Algeria, Egitto, Palestina, Siria, la città di Azov (sulla foce del fiume Don) e Costantinopoli, dove i Pisani furono gli unici occidentali a potersi stabilire, insieme ai Veneziani.

Il Calendario Pisano fu abolito nel 1749 per decreto del Granduca Francesco Stefano di Lorena, con il quale fu ordinato che in Toscana il nuovo anno cominciasse il primo gennaio 1750, secondo il calendario gregoriano. Solo negli anni ’80 del Novecento si tornò a parlare di questa ricorrenza e da allora il Capodanno è tornato ad essere festeggiato con iniziative culturali in anticipo sul resto del mondo.

L’Anno inizia a mezzogiorno

L’inizio dell’Anno Pisano è scandito da un orologio solare e inizia non a mezzanotte ma a mezzogiorno, quando un raggio di sole entra in Cattedrale dalla “finestra aurea” e colpisce una mensola a forma di uovo posta sul pilastro vicino al Pergamo di Giovanni Pisano. L’evento è preceduto da un corteo storico della Repubblica Marinara e dai gonfaloni dei comuni pisani, celebrato con breve cerimonia religiosa che termina alle 12 esatte.

Il programma 2021

Il programma di quest’anno di emergenza sanitaria prevede alle ore 9.30 l’alzabandiera con il nuovo vessillo comunale sul Ponte di Mezzo. Sulle bifore di Palazzo Gambacorti, sede del Comune, saranno esposti i quattro vessilli dei quattro quartieri della città, mentre sulla terrazza di Palazzo Pretorio le quattro insegne che rappresentano Pisa: la Madonna, la Croce Pisana, l’Aquila e la Gramigna.

A seguire, nell’atrio di Palazzo Gambacorti, l’esposizione delle 25 fotografie selezionate dal contest fotografico “Scatti nella Tradizione”, scelte da una commissione di esperti formata dal fotoreporter di fama internazionale. Le 25 immagini sono attualmente sottoposte al giudizio degli utenti dei canali Social (Facebook e Instagram) del Comune di Pisa e nella mattinata del 25 marzo sarà stata indicata la fotografia vincente.

Alle ore 11.30, in Cattedrale, la celebrazione delle preghiere per Pisa e la “Cerimonia del raggio di sole” alle ore 12.00 (ad invito).

Alle ore 17.30 la conferenza dal titolo “Origini storiche e religiose del Capodanno Pisano” (diretta streaming sui canali Social del Comune di Pisa).

Alle ore 19.30, tre punti della città saranno illuminati a simboleggiare il raggio di sole, sulla facciata degli Arsenali Medicei, sul letto del fiume, sul primo muro della città, ripulito con la vernice antigraffito, in via San Zeno.

Vista l’impossibilità di prevedere il coinvolgimento della cittadinanza, è stata anche realizzata una campagna di affissioni con alcune immagini simbolo per ricordare a tutti la ricorrenza del Capodanno Pisano che non può essere festeggiata a causa dell’emergenza sanitaria in corso.

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