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30/03/2024 - 01/04/2024
ore: 11:00 - 18:00

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Museo Nazionale San Matteo
Piazza San Matteo in Soarta
Pisa


In occasione delle festività pasquali il Museo è aperto domenica 31 marzo e lunedì 1 aprile con orario 9.00 – 13.30.
Il museo resta chiuso martedì 2 aprile.

Nell’immagine: Artista pisano – bizantino, “Cristo crocifisso e scene cristologiche”, sec. XIII inizi, tempera e oro su tavola, proveniente dal Convento di San Matteo, particolare con “scena della tomba vuota”.
Le tre donne che erano andate, all’alba della domenica, alla tomba di Gesù per imbalsamarne il corpo con olii aromatici, scoprono che la tomba è aperta e vuota; un messaggero (un angelo in questo caso, ma a seconda del Vangelo un giovane , due uomini o due angeli) rivela loro che Gesù è resuscitato.

Il Museo Nazionale di San Matteo arricchisce la propria offerta con la nuova esposizione di monete medievali che comprende migliaia di esemplari, tra i quali alcuni antichi e molti coniati dalle medievali zecche di Pisa, Lucca, Siena e Firenze, fino agli splendidi esemplari di età medicea e lorenese. Alle monete si aggiunge un cospicuo numero di tessere mercantili e gettoni di età medievale e moderna, oltre che di sigilli e medaglie. La raccolta è arricchita da ritrovamenti dalla città e dal territorio, tra i quali il tesoro di monete auree medievali rinvenuto negli anni Trenta presso le Logge di Banchi


Le croci medievali

Il museo vanta una raccolta di croci dipinte medievali tra le più numerose e importanti al mondo, insieme a capolavori come il Polittico di Santa Caterina d’ Alessandria di Simone Martini (1319-1321), la scultura in marmo della Madonna del latte di Andrea e Nino Pisano (1346-1348), la Madonna dell’Umiltà di Beato Angelico (1423 ca.), la Sacra Conversazione del Ghirlandaio (1478-1479) e la Madre dei dolori di Quentyn Metsys (1520 ca). Il museo trae il nome dalla sua sede, l’antico monastero delle monache benedettine di San Matteo. L’edificio, fondato nel 1027, dal 1877 fu riutilizzato come carcere fino alla seconda guerra mondiale. Dal 1949 fu trasformato nel museo in cui sono conservate ed esposte opere d’arte provenienti da contesti ecclesiastici della città di Pisa e del territorio.

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