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18 Maggio 2019 - 19 Maggio 2019
ore: 19:00 - 23:30

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Piazza Indipendenza
Piazza Indipendenza
56012 Calcinaia

La nozza è un dolce locale che affonda le sue radici nella tradizione contadina. Si tratta di una cialda a forma di cono, dall’aroma di anice e rosolio, ottima gustata da sola o riempita di panna montata. Da non confondere con il brigidino di Lamporecchio, è una cialda la cui preparazione affonda le radici addirittura nella tradizione carnascialesca medievale. Rispetto ai più celebri brigidini, la nozza ha uno spessore maggiore, che può raggiungere i 3 millimetri, e soprattutto viene preparata con l’anice puro invece che col liquore all’anice. La particolare forma conica della nozza è dovuta al fatto che l’impasto ancora caldo, cotto su testi detti “ferri da cialda” simili a quelli utilizzati per cuocere i “necci”, viene avvolto attorno a colli di bottiglie e lì lasciato raffreddare. Servita un tempo durante i matrimoni (da cui il nome), la nozza viene oggi preparata dalle massaie locali secondo l’antica ricetta.

La sagra è un’occasione da non perdere per assaggiare il tipico dolce che, anno dopo anno, sboccia dalle mani di donne e uomini che lavorano tutto il giorno nel “laboratorio” della Deputazione di Santa Ubaldesca (organizzatore). Nei giorni della sagra i banchi che vendono il tipico dolce locale vengono allestiti lungo Via Indipendenza e del centro l’area adiacente al Municipio occupata dalle giostre riservate ai bambini.
Apertura sabato alle ore 19.00 in Piazza Indipendenza. Tutta da vivere la giornata di domenica: fin dal mattino, il capoluogo sarà animato anche dalle bancarelle di un mercato straordinario.

Ingresso gratuito

Contatto: 058726541 Comune di Calcinaia
oppure 348 3811769 Deputazione S. Ubaldesca

Vedi il programma della sagra 

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44° Sagra della nozza | Calcinaia

L’occasione che faceva i calcinaioli golosi, alla quale si deve il nome della cialda, era il matrimonio: a conclusione di un abbondante pranzo, veniva offerto questo croccante cono colmo di confetti, di fatto una bomboniera a base di zucchero, zucchero di vaniglia, uova, farina, anice e rosolio.
Via via che i matrimoni sono diminuiti, a Calcinaia si è deciso che non dovevano rimanere le uniche occasioni per concedersi uno sfizio così gustoso, e gli abitanti del piccolo comune si sono inventati una sagra che lo valorizzasse, che dalle tavole imbandite per le feste lo portasse in piazza

Calcinaia è anche terra di fornaci, terra umida, lambita dall’Arno, terra dedita alla lavorazione della ceramica. Qui si trova il Museo della ceramica intitolato alla famiglia Coccapani dove sorgeva la  fabbrica.