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DESCRIZIONE

Esiste un angolo di Toscana che somiglia all’Islanda dei geysers. Niente verdi infinite distese solcate da un’unica strada, niente freddo estremo e oscurità per gran parte dell’anno. Ma lo stesso ribollire di quella pentola che cuoce a fuoco lento chiamata Terra, gli stessi sbuffi apparentemente minacciosi ma che in realtà attestano solo un’attività geotermica che va avanti da milioni di anni e proseguirà per moltissimo tempo ancora.

E’ la Valle del Diavolo in Val di Cecina. Pare che già Dante fosse a conoscenza dei fenomeni geotermici di questa zona che gli ispirò i paesaggi descritti nell’Inferno. Porta di accesso per chi viene da Volterra è Montecerboli, il cui nome richiama Cerbero, guardiano dell’Ade. Non a caso, perché il  grazioso centro storico medievale che domina la vallata è un ottimo punto di osservazione sul panorama industriale sottostante incastonato in un contesto naturale superbo di soffioni e vapori.

Questa valle, caratterizzata da spaccature naturali e artificiali dalle quali fuoriescono in un “soffio” dei fluidi le cui emissioni possono raggiungere una temperatura di 130-160°C, divenne la prima esperienza al mondo di sfruttamento dell’energia geotermica per la produzione di energia elettrica. Qui nel 1904 il Principe Piero Ginori Conti effettuò il primo esperimento al mondo per ottenere energia elettrica prodotta col calore del sottosuolo e che fece accendere cinque lampadine.



Da qui si vede Larderello, fiore all’occhiello di questo territorio “infernale”. Il paese prende il nome da François de Larderel, ingegnere francese che nell’Ottocento promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi presenti in zona, perfezionando il metodo di estrazione dell’acido borico. Oggi il paese, di proprietà dell’ENEL, produce il 10% dell’energia geotermica mondiale. Purtroppo non sono molti i soffioni naturali visibili, poiché quasi tutti ingabbiati per la produzione di energia, eccetto il foro, un enorme soffione aperto appositamente per i turisti.
Sono ben 16 i comuni toscani a essere coinvolti nell’attività estrattiva, di cui quattro in provincia di Pisa: Castelnuovo Val di Cecina, Montecatini Val di Cecina, Monteverdi Marittimo e Pomarance.

Grande il fascino che fenomeni geotermici come geyser e fumarole esercitano sui turisti che visitano il Museo della Geotermia di Larderello, il Parco delle Fumarole a Sasso Pisano e il Parco delle Biancane a Monterotondo Marittimo.