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DESCRIZIONE

La Valle del Diavolo si trova nella Val di Cecina nel comune di Pomarance. Racchiude diverse frazioni, tra cui Montecerboli, prima tappa consigliata se si proviene da Volterra, il cui nome richiama subito Cerbero, il guardiano dell’Ade. In questo paesino, oltre a visitare il centro storico medievale, si osserva la presenza di soffioni boraciferi, fenomeni vulcanici che emettono dal sottosuolo gas e vapori. La sua posizione strategica, che domina la vallata, è un ottimo punto di osservazione sul panorama industriale sottostante incastonato in un contesto naturale superbo. Da qui si vede Larderello, fiore all’occhiello di questo territorio “infernale”, che prende il nome da François de Larderel, ingegnere francese che nell’Ottocento promosse lo sfruttamento industriale dei soffioni boraciferi presenti nella zona, perfezionando così il metodo di estrazione dell’acido borico. Con il tempo questa zona, disseminata di spaccature naturali e artificiali dalle quali fuoriescono in un “soffio” dei fluidi le cui emissioni possono raggiungere una temperatura di 130-160°C, divenne la prima esperienza al mondo di sfruttamento dell’energia geotermica per la produzione di energia elettrica. È qui che nel 1904 il Principe Piero Ginori Conti effettuò il primo esperimento al mondo per l’ottenimento di energia elettrica prodotta col calore del sottosuolo: si accesero cinque lampadine. Oggi il paesino è di proprietà dell’ENEL e produce il 10% dell’energia geotermica mondiale. Purtroppo non sono molti i soffioni naturali visibili, poiché quasi tutti ingabbiati per la produzione di energia, ma qui viene attivato il foro, un enorme soffione aperto appositamente per i turisti che ogni giorno visitano questi paesaggi mozzafiato.

A Larderello si trova il Museo della Geotermia, allestito al piano terra del Palazzo de’ Larderel, testimonianza di questa esperienza unica al mondo. Fondato a fine anni Cinquanta il museo ripercorre la storia dell’energia geotermica in tutti i suoi aspetti: la ricerca, la perforazione, i sistemi di utilizzazione del fluido geotermico per la produzione di energia, ricorrendo all’aiuto di attrezzature originali e di plastici. Un percorso che, partendo dagli utilizzi della risorsa nel periodo etrusco e medievale, porta allo sviluppo industriale e alla sfida odierna delle energie alternative. A ingresso gratuito, è un museo fortemente multimediale adatto per comprendere il fenomeno geotermico e i suoi sviluppi industriali. Un ottimo punto di partenza e una buona introduzione alla visita di questo territorio.

Prima di dirigersi alla scoperta di geyser e soffioni è bene fare tappa a Pomarance, tra le colline verdeggianti solcate dal fiume Cecina. Il suo centro racchiude tutto il fascino di un piccolo borgo medievale e, passeggiando tra le stradine e le piazzette, si respira l’aria dei tranquilli tempi passati. La Parrocchiale impreziosita dai dipinti di Cristofano Roncalli, pittore-architetto al quale la cittadina ha dato i natali, la Piazza della Pretura e i bei palazzi ottocenteschi di Via Roncalli tra i quali emerge Casa Bicocchi, residenza borghese del XIX sec, meritano una tappa.
Da qui si raggiunge la Rocca Sillana, significativo esempio di architettura militare recentemente ristrutturata e illuminata, che domina gran parte del territorio di boschi di importanza ambientale e paesaggistica.

Il percorso alla scoperta degli spettacolari fenomeni del sottosuolo come i lagoni, piccoli crateri contenenti acqua calda, e i soffioni boraciferi, prosegue verso sud. Per apprezzare in pieno gli aspetti naturalistici della geotermia è necessario spostarsi a Sasso Pisano dove è attivo un esteso campo di manifestazioni naturali. Oltre a una passeggiata per le vie del paesino ben conservato, è bene fare quattro passi anche fuori dal centro abitato, in località Lagoni del Sasso, in prossimità del villaggio Enel, dove è possibile addentrarsi in uno scenario surreale, salendo sulla collina che sovrasta il paese. Soffioni, biancane, putizze, fumarole, sorgenti calde e lagoni sono visitabili liberamente in qualsiasi periodo dell’anno. Se poi non ci si accontenta degli aspetti geologici, a poca distanza, sulla strada che porta a La Leccia, è stato scoperto l’imponente stabilimento termale etrusco-romano del Bagnone. Lungo la passeggiata segnalata, che collega Sasso Pisano e Monterotondo Marittimo, vasche naturali, lavatoi medievali alimentati con acque termali, manifestazioni di vapore nel sottosuolo colpiscono chi lo attraversa grazie alla posizione panoramica molto bella.