/

DESCRIZIONE

Sullo sperone roccioso del monte che sovrasta il paese di Caprona si staglia la “Torre degli Upezzinghi”, copia ottocentesca della torre di avvistamento del castello di metà XI secolo, facente parte di un ingegnoso sistema difensivo della Repubblica pisana che permetteva la comunicazione con le altri torri o fortezze circostanti, come la Rocca della Verruca.

Dante Alighieri arrivò qui

Torre di Caprona e Pieve di Santa Giulia

La pieve in primo piano, la torre sullo sfondo

Nonostante un certo degrado, la sua posizione sull’orlo di un precipizio la rendono una curiosità di forte impatto. Il castello subì nel 1289 l’ assedio dell’esercito della Lega Guelfa Toscana che sconfisse le truppe ghibelline pisane. All’assedio prese parte Dante Alighieri, che cita l’episodio nel XXI Canto dell’Inferno della Divina Commedia.

La Rocca è accessibile dal paese di Caprona.


La pieve di Santa Giulia

Sotto la Rocca si trova la pieve romanica di Santa Giulia, costruita intorno al IX secolo, sebbene in dimensioni più piccole rispetto alle attuali. L’esterno è in pietra arenaria bianca e verrucana giallastra, con facciata a capanna. Lungo le pareti presenta capitelli decorati con motivi animali e vegetali i cui volti maschili e femminili raffigurano quelli  dei committenti che costruirono sia la chiesa che il possente campanile.

L’interno, a croce latina con navata absidata, conserva un grande fonte battesimale ottagonale in pietra del XII secolo.

La pieve è quasi sempre chiusa.



Iscriviti alla nostra Newsletter!