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DESCRIZIONE

Il muro di Baj, inagurato nel 2006, è l’ultima opera dell’artista, fondatore del movimento “Nucleare”, da lui fondato negli anni Cinquanta a Milano. La principale intenzione di questo gruppo  è quella di studiare ed analizzare i rapporti tra scienza, arte e tecnologia.

I collages policromatici e polimaterici, attraverso lo snodarsi d’un lungo e svariato fregio di presenze umane d’allusione meccanica, rappresentano l’icona della vena satirica dell’artista che ironizza sulla meccanicità alla quale rischia di ridursi l’uomo e sul pericolo quotidiano dell’omologazione robotica che caratterizza il consumismo.

Il muro racconta alla città un pezzo della sua storia e rappresenta uno dei mosaici contemporanei più grandi in Italia.
I bozzetti sono visibili, a pochi passi dal muro, presso il vicino Centro per l’Arte Otello Cirri.