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DESCRIZIONE

Il Museo della Geotermia,  fondato alla fine degli anni ‘50 e gestito da ENEL Green Power, si trova al piano terra del Palazzo De Larderel. Racconta la storia dell’energia in dieci sale grazie a un percorso interattivo e multimediale che consente ai visitatori di conoscere l’evoluzione di questa risorsa naturale e le tecniche industriali utilizzate per sfruttarla.

Nella prima sala il Museo accoglie il visitatore illustrando tutte le tipologie di fonti rinnovabili e l’attività di Enel Green Power in Italia e nel mondo. La seconda è un tuffo nella storia con i primi cenni legati alla geotermia, le terme etrusco romane e una copia della Tavola Peutingeriana del 70 d.C., in cui si parla delle acque termali di Volterra e Populonia. Nelle sale successive si entra nel cuore della storia della risorsa geotermica, con la scoperta nel 1777 dell’acido borico nel lagone Cerchiaio, e il successivo avvio dell’attività chimica da parte del Conte De Larderel.

La visita prevede il percorso delle sale del museo, la sala dei plastici e il lagone coperto. Per i gruppi, su prenotazione, è inoltre possibile vedere in azione un soffione e una centrale geotermica.  Spettacolare il viaggio al centro della terra in una sala tridimensionale che accompagna il visitatore in una discesa virtuale nel ventre del pianeta, dove l’energia prende forma e la geotermia trova la sua sorgente.


 


Il Museo rappresenta un tassello fondamentale del più ampio contesto della geotermia toscana, di grande innovazione nelle sue applicazioni industriali sia dal punto di vista tecnologico che di sostenibilità ambientale. Enel Green Power gestisce questa realtà attraverso 34 centrali geotermiche distribuite tra le province di Pisa, Siena e Grosseto per una produzione di circa 6 miliardi di KWh capace di soddisfare quasi il 30% del fabbisogno energetico regionale, fornendo anche calore utile a riscaldare circa 10.000 residenti nonché aziende di vari settori nel territorio geotermico.


 

 

 

 

 

 



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