/

DESCRIZIONE

E’ l’unico monumento di epoca romana conservato a Pisa. Nel Medioevo fu erroneamente chiamato Terme di Nerone, da cui il nome Bagni di Nerone.

I resti, sotto il livello stradale, si trovano in Largo del Parlascio, dal nome della struttura difensiva longobarda poi andata distrutta.  i Germani significava luogo di combattimento di orsi, in prossimità della Porta a Lucca, aperta nel 1546 e decorata da una doppia cornice in pietra arenaria. Le due piccole porte ai lati della principale furono aperte per il traffico pedonale quando attraverso la porta passava il sistema tranviario della città.

Si tratta di un edificio termale romano (I secolo d. C. sotto l’imperatore Domiziano). La struttura quadrata all’esterno e ottagonale all’interno, che mantiene i quattro muri perimetrali in laterizio, è stata identificata come il laconicum, per i bagni di aria calda. Sono poi visibili i resti delle mura della palestra, dell’apodyterium (lo spogliatoio) e solo due pareti del tiepidarium.

Alle terme romane la popolazione si recava quasi tutti i giorni per motivi igienici. Le terme erano alimentate dall’acquedotto romano di Caldaccoli, anch’esso dello stesso secolo, oggi visibile solo in parte nei pressi di San Giuliano Terme, dove iniziava il suo percorso. Il coinvolgimento di Nerone nella costruzione delle terme non può essere avvenuto, perché il complesso termale è datato dopo la morte dell’imperatore. 

Di fianco ai cosiddetti ‘Bagni di Nerone’ si trova la chiesa di San Torpé. L’edificio religioso è attestato a partire dal XIII secolo e appartiene ai frati Carmelitani Scalzi. La Chiesa, ampiamente restaurata nel XVIII secolo, dal 1260 conserva all’interno dell’altare maggiore, in un busto d’argento, la testa del santo, uno dei Patroni della città.



Iscriviti alla nostra Newsletter!