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DESCRIZIONE

Palazzo Reale è stato nel corso dei secoli a la residenza pisana di tre dinastie: Medici, Lorena e Savoia. L’aspetto attuale sul Lungarno Pacinotti è frutto dell’intervento architettonico di Francesco I de’ Medici, che a fine Cinquecento decise di abbandonare il “Palazzo Vecchio” (vicino all’attuale Museo di San Matteo) per trasferirsi dall’altra parte dei Lungarni. Delle abitazioni preesistenti fu risparmiata la torre della Verga d’Oro, dalla quale si dice che Galileo abbia mostrato il funzionamento del cannocchiale al Granduca Cosimo II.

Oltre ad essere attualmente sede della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per Pisa e Livorno, ospita dal 1989 la collezione del Museo Nazionale di Palazzo Reale

Il palazzo ha recuperato ambienti e collegamenti con gli edifici adiacenti che costituivano il complesso della corte granducale. Conserva l’aspetto della residenza patrizia, con arredi e mobili dei secoli XVII-XIX, raccoglie inoltre ritratti, arredi, arazzi, armature delle famiglie reali, tra cui i bellissimi arazzi di manifattura fiamminga e fiorentina, e le armature del Gioco del Ponte (che si svolge l’ultimo sabato di giugno sul Ponte di Mezzo).

Si segnalano inoltre è il prezioso scomparto proveniente dal polittico di San Nicola da Tolentino, dipinto dal giovane Raffaello nel 1500, il ritratto e l’abito di corte di Eleonora di Toledo del Bronzino del 1549. In esposizione anche la collezione del chirurgo Antonio Ceci, la gipsoteca e i dipinti di Italo Griselli, tra i maggiori scultori-ritrattisti italiani della prima metà del Novecento. Tra le acquisizioni più recenti i dipinti di Plinio Nomellini, Spartaco Carlini, Galileo Chini, Mino Rosi e Gianni Bertini.


 

 

 

 

 

 



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