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DESCRIZIONE

La chiesa, una delle più antiche di Pisa e costruita su un preesistente tempio dedicato a Marte, è citata per la prima volta nel 1016 come monastero benedettino, prima di passare ai Camaldolesi. L’attuale edificio è il risultato di una serie di rimaneggiamenti determinati anche da eventi luttuosi come la ristrutturazione dopo il terremoto del 1846 e i bombardamenti della Seconda Guerra che sventrarono la chiesa salvandone solo la facciata in marmo, che è una delle più spettacolari delle chiese pisane, caratterizzata nella parte inferiore da tre portali e dalle scritte di inizio XVII secolo che si riferiscono alla elezione del Rettore dell’Università.

L’interno custodisce un bellissimo Crocifisso trecentesco attribuito a Nino Pisano, oltre ad affreschi e dipinti databili tra il XIII ed il XVIII secolo. Laltare maggiore è costruito sopra la cripta del XII secolo (non visitabile).
Scavi archeologici hanno portato alla luce una strada in mattoni di XIII secolo e le strutture del monastero tardo duecentesco, un pozzo di età moderna e dieci silo cinque-seicenteschi, utilizzati per conservare il grano.