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DESCRIZIONE

La costruzione della chiesa, voluta da Cosimo I de’ Medici come Collegiata dell’Ordine Militare e Cavalleresco di Santo Stefano, fu iniziata nel 1565 dal Vasari. che abbozzò anche la facciata, in marmo bianco di Carrara, poi disegnata da Giovanni De’ Medici, figliastro di Cosimo. È caratterizzata da due ordini con colonne, lesene, cornici laterali, un arco ribassato al centro e un timpani con lo stemma mediceo e dell’Ordine di Santo Stefano.

L’interno, originariamente a navata unica, fu ampliato a partire dal XVII secolo mediante l’aggiunta delle due navate laterali, prima utilizzate come spogliatoi. Di grande interesse il grande soffitto ligneo con opere dedicate alle imprese dell’Ordine di Santo Stefano, nonché i cimeli, le bandiere sottratti alle navi turche e pirate nel corso dei secoli XVI-XVIII.

Pisa – Chiesa di S. Stefano dei Cavalieri

LA BANDIERA DI ALI’ PASCIA’

La bandiera conservata nella chiesa è proprio la Fiamma di combattimento che sventolava dall’albero principale della nave ammiraglia di Alì Pascià.  Sotto l’altare maggiore in porfido e bronzo dotato di Pier Francesco Silvani e del Foggini, sormontato dalla statua di Santo Stefano, è posta l’urna che conserva le reliquie del santo.
La bandiera fu conquistata dall’Ordine nella battaglia di Lepanto (1571) dove la Lega Santa guidata da don Giovanni d’Austria sconfisse la flotta turca comandata da Mehmet Alì Pascià, ammiraglio del Sultano Selim II.

 

Informazioni
La chiesa è aperta al pubblico in occasione delle funzioni religiose