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DESCRIZIONE

Le prime notizie degli arsenali repubblicani pisani risalgono agli inizi del Duecento quando, fuori dal lato occidentale delle mura urbane, si realizzò la darsena della città, le cui strutture furono utilizzate sia per la costruzione di nuove imbarcazioni, sia per la riparazione di galee in servizio. Intorno alla metà del secolo si fortificò l’area con la costruzione degli altri lati del muro di cinta, in addossamento alla cerchia urbana.

Nel XIV secolo furono effettuate diverse modifiche, tra cui il rialzamento della cinta, la demolizione dei portici duecenteschi, l’arretramento del muro di fortificazione a sud, lo spostamento del canale in posizione centrale e la costruzione di nuovi portici per galee con archi a sesto acuto. Queste ultime sono le strutture rimaste oggi visibili per cinque corsie sul lato occidentale dell’area.

Nel Trecento parte degli arsenali furono riconvertiti a magazzini e fabbriche di armi. Dopo la conquista fiorentina l’accesso all’area fu vietato ai Pisani, assumendo la funzione di cittadella fortificata. Dalla metà del Cinquecento, inoltre, cessò di essere una fortezza militare e vi fu istituito l’Orto Botanico, in seguito trasferito presso la celebre Piazza del Duomo. Nel XVIII secolo, infine,  vi trovarono sede le carceri e fu edificata una caserma di cavalleria, duramente colpita dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale, insieme a gran parte degli arsenali medievali.

Attualmente gli Arsenali Repubblicani sono sede di mostre ed esposizioni.

Info: 050.910375
Ufficio Turismo Comune di Pisa

Pisa | Arsenali Repubblicani