/

DESCRIZIONE

La costruzione della villa risale al Cinquecento ad opera della famiglia Berzighelli, poi fu acquistata a fine Settecento alla famiglia Scotto che la ingrandirono abbellendola. La villa passò ai principi Corsini di Firenze nel corso dell’Ottocento, che spesso ospitarono il Granduca Leopoldo II. In questo periodo fu dotata di un bel parco romantico per volontà di Luisa Scotto, principessa Corsini.

A differenza delle altre ville in zona, si trova isolata e nascosta alla vista eccetto il campanile dell’oratorio.
Presenta due diverse facciate con una originale forma a L: quella principale e più antica guarda le colline, quella laterale più moderna il giardino. La prima facciata si sviluppa su tre livelli con scala a doppia rampa e una meridiana. La seconda in stile neoclassico è articolata invece su due livelli.

L’interno offre ambienti dei secoli XVII e XVIII con arredamento d’epoca, oltre alla camera del Granduca.
Nel grande parco si trovano edifici in stile eclettico, come la cappella, la limonaia e la fattria. Nel giardino sono collocati un obelisco in stile egizio, colonne e finte rovine, oltre ad una serra affrescata all’esterno con scene feudali.

In questa villa nel 1842 il professor Matteucci fece il primo esperimento di trasmissione telegrafica in Toscana.

La villa è oggi proprietà privata e non è visitabile.



Ti è stato utile?
Resta aggiornato!