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DESCRIZIONE

Riconoscibile sui Lungarni per la sua pianta ottagonale e copertura a piramide, è tra le chiese più misteriose di Pisa. Attestata già nel 1138 come edificio degli Ospitalieri di Gerusalemme è erroneamente considerata la chiesa dei Templari. Di ritorno dalla vittoriosa Prima Crociata i Pisani guidati dal Vescovo Dagoberto vollero costruire un edificio che fosse chiesa, ospedale e convento prendendo come modello per l’interno il Santo Sepolcro di Gerusalemme e per l’esterno la Moschea di Omar.

La costruzione di una chiesa a pianta a forma ottagonale ispirata al Santo Sepolcro era comune nel XII secolo (vedi Temple Church a Londra o San Vitale a Ravenna). Nella architettura religiosa cristiana, la base di battisteri e fonti battesimali è ottagonale in modo da simboleggiare la “rinascita”, l’ingresso nella comunità cristiana e la vicinanza a “Dio”.

L’interno presenta l’originario disegno geometrico ricco di influssi “esoterici” caratterizzati dal numero 8: una cupola a base ottagonale con pilastri equidistanti tra loro e con basamento ottagonale. La pianta ottagonale è non solo un simbolo della religione cristiana e della unione tra il cerchio (simbolo dell’infinito) e un quadrato iscritto dentro il cerchio stesso (simbolo del finito). L’ottagono rappresenta il tentativo di avvicinare il quadrato al cerchio, l’umano al divino: in sostanza la quadratura del cerchio.

All’interno la tomba di Maria Mancini, nipote del Cardinale Mazzarino e sposa del vicerè di Napoli Lorenzo Colonna ma soprattutto, in tenera età, favorita di Luigi XIV, il Re Sole. Un’altra curiosità è il pozzo con il secchio del XII secolo, che la leggenda vuole sia servito a Santa Ubaldesca per trasformare in vino l’acqua del pozzo della chiesa.