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DESCRIZIONE

Il Museo della Ceramica “Lodovico Coccapani si trova nel centro storico di Calcinaia, nei locali di un’antica fornace fondata, nell’ultimo ventennio del Settecento a fianco della torre dell’angolo nord-occidentale del castello, dai tre fratelli, Luigi Giuseppe, Ercole Ranieri e Andrea Sigismondo Coccapani, membri di una famiglia di ceramisti originaria di Sassuolo.

All’interno della struttura, restaurata dal Comune, si snoda un percorso museale che propone al visitatore la storia dell’antico opificio, senza dimenticare il contesto storico archeologico della zona e la tradizione dell’arte ceramica ben sviluppata nel Valdarno pisano dal Medioevo ai giorni nostri. Il museo che è stato intitolato il 9 dicembre 2015 alla memoria del benefattore calcinaiolo Lodovico Coccapani (1849-1931).

Orario apertura: il sabato e la domenica dalle 15.00 alle 19.00.

L’entrata al museo è libera. Per la visita guidata il costo è di € 2,00 a persona. Per le visite guidate e i laboratori didattici il museo è aperto su prenotazione

Info: 0587.265402 o 331.9895351
museococcapani@comune.calcinaia.pi.it

La storia dei Coccapani, maestri della ceramica 
La lavorazione dell’argilla nel basso Valdarno ebbe origine alla fine del Seicento, quando i frati certosini decisero di installare una manifattura ceramica a Montecchio, località poco distante da Calcinaia, per la produzione di vasellame, laterizi e fittili destinati all’uso interno. I frati chiamarono inizialmente a lavorarvi Giovanni Battista Franci, maestro ceramista di Siena, che subito avviò la produzione di vasellame da mensa che imitava la porcellana, detto “maiolica di Montecchio”. A Franci si affiancò Marco di Giovanni Coccapani, vasaio di origine modenese, già attivo come ceramista vicino a Montecchio. Quando il maestro senese fece ritorno nella città natale, Coccapani, che aveva imparato ogni suo segreto, subentrò nella gestione dell’intera manifattura.
Ad allontanare la famiglia dei Coccapani dalla fornace di Montecchio furono i ripetuti contrasti con i certosini. Lodovico Coccapani e i figli si trasferirono quindi, nel 1769, a Calcinaia e lì diedero vita a una redditizia produzione di ceramica ingobbiata e dalla metà del XIX secolo vi accostarono quella di vasi da giardino: cresceva, infatti, la domanda di vasellame che ornasse, con sobria eleganza, i giardini delle più importanti ville dei dintorni. Le ceramiche dei Coccapani continuarono ad avere un ruolo centrale nella vita dei calcinaioli fino ai primi decenni del Novecento, fintanto cioè che la trasformazione dell’argilla non venne in parte soppiantata dalle nuove industrie.

 

Calcinaia | Museo della Ceramica ” Lodovico Coccapani”