Terriccio, località del Comune di Castellina Marittima, è oggi conosciuta soprattutto per la produzione di vino di qualità. Le sue radici storiche affondano nell’età etrusca, quando l’area era interessata dall’estrazione di ferro e rame: un’attività di cui restano tracce nelle antiche miniere, oggi abbandonate.
Le origini

L’origine del borgo risale all’Alto Medioevo. Le fonti citano la località con il nome di Doglia e ne attestano l’importanza attraverso la presenza di una chiesa dedicata a San Donato.
La zona collinare intorno all’attuale tenuta era descritta come un terreno povero e sterile, dove crescevano sterpaglie: una condizione che avrebbe contribuito a un toponimo dalla connotazione dispregiativa. In realtà, il luogo ebbe anche un ruolo strategico come avamposto della Repubblica di Pisa nel controllo della costa tirrenica, sebbene oggi ne rimangano pochissime testimonianze materiali.
La vocazione agricola
Per circa cinque secoli il castello rimase in possesso della famiglia Caetani, finché passò ai principi polacchi Poniatowski.
Dopo la Prima guerra mondiale, la proprietà fu venduta ai conti Serafini Ferri, che ne rafforzarono la vocazione agricola, trasformandola in un’azienda moderna basata su vigneti e oliveti.
Info: Terra Antica
Via Caduti di Via Fani 1
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