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DESCRIZIONE

La pieve, risalente alla fine del secolo XI, fu costruita per volontà dell’arcivescovo Daiberto e portata a termine grazie alla magnificenza della contessa Matilde di Toscana. E’ dedicata a Ermolao, patrono del paese e della Valgraziosa (di cui si celebra la festa a inizio agosto): una sua reliquia proveniente da Nicomedia è custodita nella cappella laterale a lui dedicata.
La facciata, dalle forme tipiche del romanico pisano, è caratterizzata da lesene, archetti ciechi, rombi, bifore e da una delicata policromia nella parte alta. Alle spalle spicca il possente ma incompiuto campanile a torre che accentua la singolare asimmetria della parte sinistra della facciata. All’interno, le tre navate sono divise da due file di colonne monolitiche in granito, con capitelli dorici e corinzi, da un grande altare in marmi policromi e dall’imponente fonte battesimale del sec. XIII scolpito con bassorilievi che ricordano il battesimo di Cristo nel Giordano.

Calci – Pieve romanica di S. Giovanni e S. Ermolao