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DESCRIZIONE

La pieve, risalente alla fine del secolo XI, fu costruita per volontà dell’arcivescovo Daiberto e portata a termine grazie alla magnificenza della contessa Matilde di Toscana. Presenta una facciata in stile romanico pisano divisa da due ordini di arcate cieche con motivi geometrici tipici dell’architettura pisana. Sulla sinistra si alza il robusto campanile incompiuto in pietra e mattoni. In posizione elevata, sul medesimo fianco, è infissa una testa antica, forse di Giove Ammone. L’interno è scandito in tre navate, separate da colonne di granito, culminanti in capitelli ionici e corinzi.

Calci – Pieve romanica di S. Giovanni e S. Ermolao