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DESCRIZIONE

Lungo i vari torrenti (che qui si chiamano rii) incontriamo i vecchi frantoi, edifici progettati per estrarre l’olio dalle olive attraverso la frangitura.

Uno di questi è il Frantoio Rossoni, complesso architettonico costituito da due corpi di fabbrica tra Via Paola da Buti e il Rio Magno. Sul lato nord dell’edificio è ancora visibile la gora in laterizi, sotto la quale si trova l’alloggio della ruota idraulica della quale rimane l’albero in legno, ancora collegato agli ingranaggi interni.

All’interno sono ben conservati due macelli per la frantumazione delle olive e i relativi ingranaggi in legno, ancora legati all’albero della ruota idraulica esterna, oltre a tre presse per la spremitura dell’olio. Fissato al pavimento si trova un motore per la trasmissione elettrica del movimento delle macine. Nell’ambiente retrostante, una caldaia a legna per riscaldare l’acqua. Salendo delle scale si accede all’interno del sottotetto, presumibilmente adibito all’essiccamento delle olive prima della spremitura.