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DESCRIZIONE

Compresa nell’antico castello di Panicale, lungo la vecchia via dei mulini, la chiesa in origine era detta di Santa Maria in Valle Verde, poi di Santa Maria ad Nives ed infine dell’Ascensione. E’ un piccolo gioiello incastonato alle pendici del Monte Pisano, appena fuori il paese di Buti lungo il corso del Rio Magno. Nel 1273 vi si trovava un monastero femminile che seguiva la regola di Sant’Agostino, successivamente trasferito a Pisa in via Sant’Egidio (l’attuale Corso Italia) e quindi abbandonato a metà del Trecento. Nella chiesa era collocata la statua lignea della Madonna del Monte, venerata dagli abitanti e attualmente nella Pieve di San Giovanni Battista.

Secondo una tradizione la chiesa sarebbe stata costruita dalla setta deiLiberi muratori”, antesignani dei massoni, come confermerebbero la squadra ed il compasso scolpiti sull’architrave


All’esterno conserva importanti elementi decorativi ed un’elegante abside spartita da lesene e coronata da archetti pensili poggianti su mensole variamente scolpite. L’interno, ad unica navata con presbiterio separato da tre arcate, conserva affreschi settecenteschi attribuiti a Pietro Giarrè (lo stesso artista che ha lavorato alla Certosa di Calci e alla Villa Medicea di Buti), dove sono raffigurati la Madonna in mezzo ai santi Donato, Pietro, Lorenzo e Giulia.