/

DESCRIZIONE

L’Area protetta Stazione Relitta di Pino Laricio nel Comune di Buti si estende per oltre 200 ettari sulle pendici orientali del Monte Pisano, ed è delimitata a nord dal Monte Cucco e a sud dal rio Tanali.
L’area protetta di interesse locale (A.N.P.I.L.) è stata istituita a tutela del biotopo di “pino laricio”, una specie di pino tra le più imponenti, che può raggiungere persino i 50 metri di altezza. Il pino laricio è presente nell’area del Mediterraneo, ma solo in alcune zone quali i Monti Pisani, la Calabria, l’area dell’Etna in Sicilia e la Corsica.
Il pino laricio si suddivide a sua volta in numerose sottospecie, delle quali quella presente a Buti, riveste un altissimo valore in quanto specie superstite di ere glaciali. Il particolare microclima della zona, fresco ed umido, ha permesso a tali esemplari di vivere e svilupparsi anche nelle epoche successive alle glaciazioni.

Si arriva all’area protetta dalla località Caccialupi, percorrendo un tratto scosceso dell’area e dopo un tragitto di mezz’ora. Gli esemplari di pino laricio crescono attorniati da una vegetazione costituita prevalentemente dal pino marittimo, dal castagno, dalla quercia, dall’alloro, dall’acacia e dal sorbo.

La collaborazione tra alcuni comuni con Provincia di Pisa e Regione Toscana ha permesso la creazione all’interno dell’A.N.P.I.L. del Parco Didattico del Monte Cucco. Nell’area si trova un’antica cava di ardesia un tempo utilizzata per le coperture dei tetti, un bosco di pregio naturalistico e aree umide dove quasi certamente nidifica il merlo acquaiolo, ed è ipotizzata la presenza di varie specie di anfibi. Il parco, con accesso libero, è visitabile su prenotazione, dispone di sette percorsi didattici realizzati dagli insegnanti delle scuole infanzia, elementari e medie degli Istituti comprensivi di Bientina, Buti, Calcinaia, Fornacette



Ti è stato utile?
Resta aggiornato!