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DESCRIZIONE

Inaugurata nel 2017, la Gipsoteca Comunale espone in modo permanente e secondo una disposizione filologicamente e storicamente studiata, i gessi di epoca napoleonica, dai primi decenni dell’Ottocento in avanti, che sono serviti per secoli a far avvicinare i ragazzi alle forme, ai volumi e alla bellezza della scultura classica, greca e romana.

Tra i vari manufatti esposti, ci sono gessi che replicano non solo celeberrimi capolavori come la Venere di Milo, il Tondo Pitti di Michelangelo, i Putti danzanti di Donatello, ma anche bassorilievi di Jacopo della Quercia presso la chiesa San Petronio di Bologna, di Lorenzo Ghiberti nella Porta del Battistero di Firenze, di Giovanni Pisano nell’ambone del duomo di Pisa.

Le opere provengono dalla collezione di 247 pezzi che nel 1908 furono donati alla scuola d’arte di Cascina, che all’epoca era scuola della Società operaia. I gessi sono rimasti nella scuola fino agli anni Sessanta, quando cominciarono a essere spostati da un magazzino all’altro, subendo anche diversi danni e restauri. Oggi ne rimangono una cinquantina, tutti esposti alla Gipsoteca.



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