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Descrizione

La Terra nuova di Santa Croce sull’Arno fu cinta dalla fondazione nel 1253, sotto la regìa lucchese, da un ‘rettangolo’ di mura con due porte e relative torri: Porta Fiorentina e Porta Pisana, la porta e la torre Reale si aggiunsero in un secondo tempo quando la direttrice della via Nuova (l’attuale via del Bosco), raggiunse la piazza Matteotti nota come il Prato dei Fossi. Nel 1289 il podestà di Santa Croce, Ser Gherardo Manni di Lucca, ricevette da Oringa Menabuoi, la futura Beata Cristiana, la domanda di poter costruire un edificio abitabile vicino al muro del castello fino alla casa a terra del monastero. Le mura furono in gran parte atterrate dalla terribile inondazione dell’Arno del 1333 quando Santa Croce, da poco, era stata sottomessa a Firenze. Fu questo il periodo di maggiore accrescimento urbano e territoriale. La situazione peggiorò quando Firenze assoggettò Pisa nel 1406 e Santa Croce perse l’importanza strategica del secolo precedente, aggravata dalla diminuzione della consistenza demografica, anche a causa della peste del 1348 e le conseguenti carestie. Le mura e molte torri divennero oggetto di approvvigionamento di materiale da costruzione per case e strade.
Un importante sviluppo, abitativo ed economico, si ebbe solo nel Settecento, ma soprattutto nel secolo successivo, grazie alla nascita delle prime concerie per la lavorazione del cuoio. Oggi Santa Croce sull’Arno è il principale centro del Distretto conciario di Santa Croce caratterizzato per essere l’unico la cui specializzazione costituisce di fatto l’intera filiera produttiva della pelle: dalla concia della pelle al prodotto finito calzatura o pelletteria.
Santa Croce sull’Arno è ubicata sulla sponda destra dell’Arno, nei dintorni, nella zona collinare delle Cerbaie, si trova l’area protetta di Poggio Adorno, meta di piacevoli passeggiate.

Informazioni
Pro Loco
Piazza Matteotti, 41
56029 Santa Croce sull’Arno
t. 0571 31101
www.prolocosantacroce.it

Zona geografica
Valdarno Inferiore

Abitanti
oltre 14.000

Distanza da Pisa
40 km

Cultura

Chiesa di Santa Cristiana
Prima della chiesa, qui sorgeva un oratorio dedicato a San Jacopo, costruito nel Duecento. All’arrivo della salma della santa, il soffitto della volta centrale venne decorato con un affresco di Anton Domenico Bamberini. Importanti opere presenti all’interno sono una tela che rappresenta la Madonna della Cintola e una pala con Cristo risorto tra i Santi, risalente alla seconda metà del Cinquecento.

Collegiata di San Lorenzo
Risalente al Duecento e ricostruita dopo la Seconda Guerra Mondiale, conserva un Cristo in croce, scultura lignea realizzata sul modello del Volto Santo di Lucca e una scultura che raffigura la Vergine Annunciata e un Angelo in terracotta invetriata. Di particolare rilievo una bella Vergine annunciata, manufatto ligneo della fine del Trecento raffigurante San Lorenzo.

Teatro Verdi
Venne costruito nel 1902 su progetto di Michelangelo Majorfi, che lo concepì con tre ordini di palchi e ricche decorazioni in stucco. L’attività del teatro (capace di trecento posti) propone una ricca stagione che abbina iniziative, progetti, corsi, laboratori, rassegne e produzioni.

Villa Pacchiani
La Villa, costruita a fine ‘700, è sede di un centro artistico culturale che già dalla sua apertura nel 1991 si è imposta come struttura dinamica e funzionale di risonanza nazionale, oltre ad assumere un indiscusso rilievo nel contesto locale.

Artigianato

Comprensorio del cuoio
Il nome ed il prestigio delle pelli prodotte a Santa Croce è tale da essere stata definita la Capitale Mondiale del Cuoio e delle Pelli. A differenza del passato, oggi la trasformazione della pelle, pur sempre basata su creatività e qualità, si realizza attraverso macchinari e procedimenti tecnologicamente avanzati che hanno migliorato l’ambiente di lavoro e creato figure professionali specializzate.

Concia al vegetale
Ha un’origine molto antica e si ottiene seguendo un processo di lavorazione artigianale tramandato di generazione in generazione, che prevede l’utilizzo di tannini naturali e tecnologie all’avanguardia. La concia al vegetale mostra i segni dell’invecchiamento, testimoniando così la sua naturalezza.