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Descrizione

La storia del Valdarno Inferiore è ricca di eventi, di battaglie che artisti e letterati hanno citato nelle loro opere. Boccaccio, colpito dalle possenti fortificazioni, definì il castello di Montopoli “insigne” e della sua importanza si accorsero sia i Pisani che i Lucchesi e i Fiorentini, che si contesero il castello con ripetute e aspre battaglie, fino al 1349 quando la popolazione decise di sottomettersi a quest’ultimi. Questa zona fu teatro della famosa battaglia di San Romano, immortalata da Paolo Uccello in tre dipinti conservati attualmente agli Uffizi, al Louvre e alla National Gallery di Londra. Montopoli fu oggetto delle attenzioni del condottiero Castruccio Castracani, come testimoni l’Arco che portano il suo nome e, nel ‘500, vi vennero costruiti importanti edifici sacri e laici, quali la Chiesa della Madonna del Soccorso, l’Oratorio di San Sebastiano e il Conservatorio di Santa Marta. La peste colpì duramente queste campagne, ma, per merito dei Lorena, Montopoli rifiorì e attirò per secoli, grazie alla sua quiete e alle sue acque minerali, importanti famiglie che vi fecero costruire le loro residenze estive. Attualmente è il Museo Civico “Palazzo Guicciardini” a occuparsi della tutela dei molti beni artistici presenti sul territorio.
Le colline intorno a Montopoli in Val d’Arno regalano panorami piacevoli e una ricchezza nota per le proprietà terapeutiche, l’acqua minerale della Sorgente Tesorino.

Informazioni Pro Loco c/o Museo Civico Guicciardini via Guicciardini, 55 56020 Montopoli in Val d’Arno t. 0571 449024 www.comune.montopoli.pi.it Zona geografica Valdarno Inferiore Abitanti oltre 11.000 Distanza da Pisa 34 km

Cultura

Arco di Castruccio Castracani L’arco faceva parte del castello, insieme alla annessa Torre di San Martino del XIII secolo e alla Torre di San Matteo, che vennero distrutte quando Montopoli perse la sua funzione di avamposto militare. L’Arco è associato a Castruccio Castracani perché si narra che il celebre condottiero sia stato ferito in questo punto durante l’assedio di Montopoli. Chiesa della Madonna del Soccorso e di San Marco Chiesa a unica navata, anticipata da un grazioso portico a cinque arcatelle, venne edificata nel 1606 per opera della Confraternita del Soccorso. Degno di nota un affresco del XVI secolo sull’altare maggiore, che raffigura la Madonna col Bambino tra i santi Sebastiano e Verdiana, di mano ignota e di qualità solo devozionale. Conservatorio di Santa Marta Edificato come monastero di ordine benedettino da Simone di Sebastiano Gamucci, ospita numerose opere d’arte. La costruzione, iniziata nel 1590, si protrasse fino al 1697, quando venne consacrata la chiesa, in cui sono presenti tre altari in pietra serena: due ospitano tele raffiguranti la Madonna col Bambino, mentre l’altare maggiore sorregge un’importante tela di Ludovico Cardi detto il Cigoli, uno fra i protagonisti dell’ultimo Cinquecento fiorentino, raffigurante la Resurrezione di LazzaroIn un ambiente attiguo ancora un bella tavola di Lorenzo Monaco, epigono della tradizione pittorica giottesca, con una Madonna col Bambino ascrivibile al chiudersi del Trecento. Museo Civico Palazzo Guicciardini Ѐ diviso in quattro sezioni: una dedicata alla paleontologia; una archeologica, che conserva importanti reperti etruschi e romani; una sezione “memorie del territorio”, focalizzata sui resti della Rocca di Montopoli; e infine, una dedicata alla ceramica di Dante Milani. Oratorio di San Sebastiano Oggetto di varie trasformazioni a partire dalla prima edificazione del 1506, l’Oratorio di San Sebastiano appartenne, dal 1640, ai membri della Congregazione della Morte, che si occuparono della cura del cimitero, adibito alla sepoltura dei morti di peste. Attualmente, l’Oratorio ospita numerose lastre sepolcrali e viene anche utilizzato per manifestazioni culturali. Santuario della Madonna di San Romano Ebbe origine dalla chiesa di Santa Maria a Valiana, dove era conservata un’immagine della Madonna scolpita in un tronco di quercia, che nel Cinquecento fu oggetto di crescente devozione tanto che fu ingrandita per ospitare i fedeli. L’interno, a navata unica, è fiancheggiata da cappelle mentre la parte absidale e il tetto, distrutti dalla guerra, sono moderni. La cappella della Madonna ha un solenne impianto neoclassico che si distingue per la raffinatezza dello stucco bianco. Un tempietto ospita la sacra immagine della Madonna di San Romano. A destra del chiostro, adiacenti alla Sagrestia, vi sono alcuni locali del Convento che sono stati dedicati al “Museo” aperto la domenica e nei periodi festivi. Torre di San Matteo Torre realizzata per volontà dello storico e politico Neri Capponi nel 1431, da cui si può godere di una meravigliosa vista che abbraccia la Valle dell’Arno dai Monti Pisani alle Alpi Apuane e all’Appennino. Villa Capponi Piaggio Appartenuta inizialmente alla famiglia Capponi, venne successivamente acquistata dall’imprenditore Enrico Piaggio. Si trova all’interno del parco della Tenuta Varramista, poco distante da Montopoli, e vi si celebrarono la nozze fra Antonella, figlia adottiva di Enrico Piaggio, e Umberto Agnelli.

Artigianato

Ceramica Un’antica tradizione, che oggi sta tentando un rilancio, è quella della lavorazione della ceramica che, dai documenti, è possibile far risalire al ‘500 ed ebbe un periodo di grande fioritura nell’Ottocento, con l’attività di Dante Milani, che formò generazioni di artigiani i cui eredi oggi gestiscono le botteghe dove potete ammirare e acquistare le terrecotte artistiche montopolesi. Comprensorio del cuoio Le industrie calzaturiera e conciaria sono oggi le attività più importanti del luogo.