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Descrizione

Castelfranco deve il suo nome al fatto che qui non si pagavano le tasse: i Lucchesi, infatti, per controllare questa zona di confine, dispensarono dal pagamento dei tributi chi fosse andato ad abitarvi. Ciò avvenne nel Duecento, quando il borgo era difeso da mura e da sedici torri, che non impedirono, tuttavia, frequenti assedi a questo piccolo centro molto importante dal punto di vista strategico. Per porre fine agli attacchi, gli abitanti di Castelfranco decisero di assoggettarsi prima ai Medici e poi ai Lorena. Negli ultimi trent’anni del ‘900 Castelfranco di Sotto ha visto crescere in modo rilevante le sue industrie, soprattutto nel settore calzaturiero.
Il territorio di Castelfranco di Sotto ha una notevole valenza paesaggistica, visto che comprende l’area delle Cerbaie, che si snoda fra colli dalla flora rigogliosa. Su parte di queste lievi alture si estende la Riserva Naturale di Montefalcone.

Informazioni
www.castelfrancodisotto.gov.it

Zona geografica
Valdarno Inferiore

Abitanti
oltre 13.000

Distanza dal capoluogo
34 km

Cultura

Chiesa collegiata di San Pietro e Paolo
Originaria del XIII secolo fu edificata sotto il dominio lucchese, come ricorda il simbolo della pantera si staglia sulla porta laterale esterna. All’interno sono degni di nota il Fonte Battesimale, la  statua di San Pietro e il dipinto La Resurrezione di Tabita.

Museo archeologico di Orentano
La mostra archeologica permanente di Orentano, documenta la storia del versante settentrionale del territorio, tra le Cerbaie e l’antico lago di Bientina, mediante manufatti originali (strumenti in pietra, ceramiche, metalli, monete e oggetti in legno), ricostruzioni in plastico e pannelli didattici.

Mostra archeologica di Castelfranco di Sotto
Dal 1999, la Mostra Archeologica permanente ospita documenti e materiali la cui datazione va dall’epoca preistorica al Medioevo.

Municipio
Prima di diventare sede del Municipio, fu Palazzo della Cancelleria, sede del dominio fiorentino, come testimonia la statua in arenaria rappresentante un leone. Se il Palazzo della Cancelleria venne costruito nel XV secolo, già dal Duecento, secondo scavi archeologici, esistevano in questo luogo un edificio comunale e una piazza.

Villa di Montefalcone
Si trova immersa nel verde delle Cerbaie, da cui si può abbracciare con la vista tutto il Valdarno, e sorge sul basamento di un castello dell’XI secolo appartenuto ai Cadolingi e poi agli Albizi, ai quali si deve anche la chiesa, costruita nel XV secolo.

Turismo attivo

Consorzio forestale delle Cerbaie
I boschi delle Cerbaie sono talmente ricchi di flora e fauna rare, pur trovandosi a pochi chilometri da zone altamente antropizzate, che la Regione ha deciso di inserirli tra i Siti d’Importanza Comunitaria, i cosiddetti SIC, al fine di tutelarli maggiormente.

Riserva Naturale di Montefalcone
Chi vuole addentrarsi nelle zone più interne delle Cerbaie si troverà di fronte l’area naturale più importante del territorio, che si sviluppa su piccoli rilievi e ospita soprattutto il pino marittimo e cervi, caprioli, daini e cinghiali. Non mancano nemmeno germani reali, aironi cinerini e la gallinella d’acqua: fauna e flora concorrono a rendere questa riserva un’importante meta per gli amanti della natura.

Sentieristica delle Cerbaie
A nord di Castelfranco di Sotto si estendono vasti boschi di pini e querce, che possono essere attraversati tramite percorsi che da un lato si dirigono verso Santa Maria a Monte, dall’altro portano verso Galleno e Orentano. L’attrattiva principale di questi boschi è la presenza di molte fonti disseminate lungo i sentieri, attorno alle quali crescono rare specie botaniche. Parte dei sentieri ripercorre un piccolo tratto della Via Francigena, la strada dei pellegrini medievali diretti a Roma.

Sentieri della sezione CAI
Le Cerbaie offrono la possibilità di vagare per boschi, percorrendo uno dei dieci sentieri che si snodano per un totale di 180 km. Grazie all’Ecoistituto delle Cerbaie è stata realizzata una mappa che, oltre all’anello delle colline, raffigura il tratto della Via Francigena che da Altopascio giunge a Ponte a Cappiano.