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Descrizione

A metà strada tra le colline e il mare, in una zona di confine che sembra appartenere solo alla gran quantità di uccelli acquatici che vi nidificano, si estende il lago di Santa Luce, invaso artificiale nato negli anni Sessanta per rifornire la Solvay.
La fauna acquatica però non conosce la storia, gli antefatti; non si cura dell’utilizzo che l’uomo fa delle proprie risorse e si ferma semplicemente là dove trova le condizioni migliori per sopravvivere e perpetuare la specie. Non stupisce, quindi, che fin dalla nascita del lago, una gran quantità di uccelli abbia preso a “frequentare” assiduamente quest’area di oltre cinquecento ettari, baciata dal sole e circondata da campi coltivati. Adocchiata tra una migrazione e l’altra, è divenuta tappa fissa di alzavole e germani reali, aironi e garzette.

Cosa vedere

Una recente valorizzazione

E ogni anno si diffonde nell’aria un cinguettio che richiama un numero sempre maggiore di specie ornitologiche. Ormai sono oltre 150 quelle censite. La voce si è sparsa anche tra gli appassionati di birdwatching, che in primavera si appostano per avvistare il raro svasso maggiore, pennuto dall’inconfondibile collo rosso che è ormai diventato il simbolo della Riserva Naturale Lago di Santa Luce.
Nel 1992 la Solvay e la LIPU hanno istituito l’Oasi di Santa Luce, poi divenuta riserva provinciale e infine, nel 2016, riserva regionale.

Una riserva per tutte le stagioni

In questo modo, la LIPU riesce a preservare l’integrità dell’area, aprendola al pubblico ogni fine settimana, e organizzando avvistamenti o eventi collaterali come il Primo soccorso avifauna, un laboratorio che insegna come comportarsi in caso di ritrovamento di un animale ferito. Non bisogna poi dimenticare che l’area protetta non è costituita solo dal lago ma comprende anche una vasta zona in cui vegetano rigogliosi canneti, e un’ampia porzione di campi. Per cui non sorprenderà la presenza di rospi, natrici e mammiferi come istrici e volpi. Di fatto, si può dire che la Riserva Naturale Lago di Santa Luce meriterebbe una visita in ogni stagione, perché la fauna delle sue acque varia continuamente e tornare periodicamente consente di godere di uno spettacolo sempre diverso.

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