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11 Ottobre 2018 - 17 Febbraio 2019

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Palazzo Blu
Lungarno Gambacorti, 9
Pisa

da MAGRITTE a DUCHAMP. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou

Personalità diversissime che attraversano da protagoniste le vicende salienti della grande eccitazione creativa che s’impossessa del mondo artistico nella prima metà del Novecento. Il secolo che tutto vuol cambiare, in certi casi rinnegando, in altri dissacrando, più come atto di provocazione che di autentico rifiuto, secoli di storia dell’arte. Il Surrealismo, in quegli anni d’avanguardie e di sperimentazioni, prende il largo, affermandosi non senza difficoltà ma con una potente coscienza di sé, con nuovi concetti da applicare a una nuova arte che dovrà battere le imperscrutabili vie dell’inconscio del subconscio, della spontaneità segnica riferita all’infanzia, del sogno, generatore di un infinito materiale ispirativo e rivelatorio. Il tutto filtrato attraverso una continua tensione rabdomantica, alla ricerca di mondi che sono dentro e fuori di noi ma a cui la ragione e il raziocinio impediscono di rivelarsi.

Da Magritte a Duchamp | Pisa

La grande mostra evento, “da MAGRITTE a DUCHAMP. 1929: il Grande Surrealismo dal Centre Pompidou” che, dall’11 ottobre 2018 al 19 febbraio 2019, si svolgerà a Pisa, nella prestigiosa sede di Palazzo Blu, in occasione del decennale della sua inaugurazione, conferma la seconda felice collaborazione fra la Fondazione Palazzo BLU, il Centre Georges Pompidou di Parigi e Mondo Mostre, dopo il primo grande evento espositivo “Modigliani et ses amis” del 2015, che registrò un afflusso record di oltre 110 mila visitatori.
Una fra le personalità più in vista del panorama espositivo internazionale e certo il maggior esperto di questa fondamentale corrente della pittura novecentesca, Didier Ottinger, tra l’altro Directeur adjoint du Centre national d’art et de culture Georges-Pompidou, Musée national d’art moderne di Parigi, porterà in mostra oltre 150, fra dipinti, sculture, disegni, collage, installazioni, fotografie.

Gli autori rappresentano il gotha dell’arte dello scorso secolo. Ci sarà l’eretico surrealismo di Picasso, quello bizzarro, sensuale e virtuosistico di Dalì, quello fantastico ed eccentrico di Ernst, quello simbolicamente ‘illustrativo’ di Magritte, quello provocatorio e dissacrante di Duchamp (in mostra una delle sue celebri Monna Lisa con i baffi), quello archetipico di De Chirico, quello lirico, divertito e fortemente inconscio di Mirò, solo per citare i nomi più universalmente noti; ma la lista potrebbe continuare con molti altri nomi di rilievo che completeranno questa sorta di gran saggio antologico su un’esperienza pittorica destinata a lasciare un segno che ancora affascina e influenza alcune esperienze dell’arte contemporanea.
Un grande movimento artistico e intellettuale che proprio in quel 1929, citato nel titolo della presente esposizione, toccò il vertice del suo successo e l’inizio del suo declino.

 

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