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15 luglio 2018

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Piazza Vittorio Emanuele
Piazza Vittorio Emanuele
Bientina

Tradizione relativamente recente quella del Palio di Bientina, altrimenti detto di “San Valentino”. In genere simili, storiche, feste discendo in linea più o meno diretta da antichissimi giochi medievali di matrice civile o religiosa, il presente Palio, che ogni anno si svolge la terza domenica nella ragguardevole scenografia di piazza Vittorio Emanuele II, invece è stato istituito soltanto nel 1993 per iniziativa di A.S.D. Sextum Bientina, la squadra calcistica locale, che organizzò in quell’anno una sfida tra cavalli montati a sella ciascuno dei quali rappresentava un bar del paese (Centro Storico, Guerrazzi, Il Cilecchio, Il Puntone, Il Villaggio, La Forra, Quattro Strade, Santa Colomba, Viarella), con l’intenzione di incuriosire la cittadinanza e di sensibilizzarla per il sostegno economico delle squadre che si contendono il Palio, per il quale sono ingaggiati fantini professionisti di indiscussa abilità, fra cui alcuni che corrono abitualmente anche il prestigiosissimo Palio di Siena.

26° Palio di San Valentino o delle contrade | Bientina

E come qualsiasi Palio in cui protagonista è il cavallo, già una settimana prima dello svolgimento della corsa la città entra in fermento. Si prepara accuratamente il terreno di gara, con uno strato di terra speciale fatta da una mistura di tufo, argilla e sabbia, perché la pista risulti più possibile soffice per la eccitata galoppata dei contendenti e con l’aiuto dei cittadini si allestiscono le tribune, curando ogni dettaglio.
Il venerdì e il sabato si farà saggiare il terreno di gara ai cavalli e ai fantini, con ripetute e attente prove. La corsa s’avvicina. La mattina della domenica una sorta di prova generale, detta provaccia e poi, alle 18, via, la corsa ha inizio, con i fantini che, naturalmente, montano a pelo i loro cavalli. E certo non manca neppure un sontuoso cerimoniale degno di un’autentica ricorrenza storica.

Ma poi, andando a fondo alla questione, si scopre che, almeno nell’inconscio collettivo della città deve essere rimasto una sorta di passione per tale tipo di manifestazione se un documento del 1786, a firma di certo Felice Rosaspina, bientinese purosangue, ci informa che: “Ricorrendo nei prossimi futuri giorni di Pentecoste la festa quinquennale di San Valentino Martire e desiderando il supplicante in tale occasione far correre un Palio con Cavalli e fantino sopra alla tonda sulla Piazza di Terra, Piazza ben grande, comoda e luogo solito per simil corsa, giacché altrove non vi è comodo di poter ciò eseguire”.
Un Palio che si correva a Bientina oltre due secoli or sono, di cui resta scarsa ma sufficiente memoria documentale.