/

DESCRIZIONE

Tra le ripide stradine di un borgo incastonato nel cuore della Toscana, che risponde al nome di Montegemoli, nasce un pane che è più famoso del paese stesso: o, meglio, se Montegemoli è conosciuto al di fuori dei confini toscani, lo deve al pane del forno Martini.
Il pane di Montegemoli è, infatti, un tesoro che si spande sulle tavole di tutta la provincia pisana e raggiunge persino alcune delle più grandi città d’Italia, come Milano, Genova e Bologna. Merito di Andrea e Sergio Martini, in primis, e dei loro collaboratori, che ogni giorno rinnovano la magia della panificazione sfornando ben 45 quintali di pane a settimana.
Per produrre il classico pane da 1,7 chilogrammi e l’integrale da 1 chilo, protetti da eventuali contraffazioni con un marchio registrato, i fratelli Martini non trascurano alcun particolare: la farina, di “tipo 02”, proviene dall’antico molino artigianale Messerini, attivo a Fabbrica di Peccioli fin dal 1890; l’acqua di queste terre geotermiche è ricca di sali minerali; il lievito madre viene rinfrescato quotidianamente e persino la legna non viene scelta casualmente, preferendo quella del carpine e dell’orniello.
Ogni notte a Montegemoli si replica un rito che ha origini antichissime, anche se qui i Martini si sono trasferiti soltanto nel 1986, da Cecina, aprendo un’attività che lavora a regola d’arte. Il forno viene dapprima pulito e portato a 200 gradi e successivamente vengono adagiati, sui quasi 10 mq di base, novanta pani classici e centoquaranta pani integrali: richiedono un’ora di cottura e ben quindici ore di riposo per apprezzarne al meglio tutta la croccantezza, perché sprigionino tutto quel profumo che li rende l’ideale accompagnamento di salumi o zuppe di verdure.
Da oltre quindici anni Montegemoli, nel comune di Pomarance, festeggia il suo pane ogni prima domenica di maggio, diventando una sorta di grandissima allegra tavolata a cielo aperto, imbandita di crostini e innumerevoli bottiglie di buon vino.