/

DESCRIZIONE

Ai piedi dei Monti Pisani, nel rasserenante scenario della Certosa di Calci, ci attende un’imprevedibile scoperta: una sorta di summa della storia e dell’evoluzione geologica e paleontologica del nostro pianeta. È, infatti, in questo monumentale ex monastero, eretto alla metà del Trecento e profondamente trasformato tra Seicento e Settecento, che ha sede il Museo di Storia Naturale dell’Università di Pisa, che può contare su preziose collezioni di questo comparto della scienza.

Il Museo di Storia Naturale di Calci

Il Museo, nato alla fine del ‘500 adiacente all’Orto Botanico pisano, allora detto Giardino dei Semplici, vanta una fra le collezioni più antiche del mondo e offre, già nelle prime sale, la possibilità di ammirare gli animali più grandi e spaventosi che hanno abitato e abitano la Terra, dalla Preistoria ad oggi, dalle specie in via di estinzione a quelle oggi esistenti. Tra felini, mufloni, lupi e orsi sembra di essere dappertutto fuorché in un tranquillo ex monastero.
La collezione di animali imbalsamati è vastissima: imprescindibili sono la galleria storica, le sale dei dinosauri e gli acquari ma utile non sorvolare sulla raccolta di cetacei, alcuni fra i più grandi d’Europa, con scheletri integrali di balena, collocata in una suggestiva galleria da cui si apprezza un delizioso scorcio sul territorio circostante. In particolare, l’acquario è il più grande d’acqua dolce in Italia, con gli oltre 500 metri quadri espositivi.

È articolato in cinque settori che spaziano dalle scogliere del lago Tanganica, a un percorso dedicato all’evoluzione dei pesci, da una vasca incentrata sulla variopinta carpa Koi, a un settore che copre lo spettro della biodiversità mondiale. Da non perdere anche la sala che ospita una rara collezione italiana di modelli in vetro di invertebrati marini, realizzati da Leopold Blaschka alla metà dell’Ottocento.
Insomma, il museo, per non parlare delle altre collezioni che, per motivi di spazio, siamo costretti a tralasciare, compendia milioni di anni di vita terrestre e si pone come un fondamentale strumento propedeutico e divulgativo su temi che coinvolgono profondamente la nostra parte più inconscia.